COSA RESTA DELLA RIVOLUZIONE | ARENA CINEMA TIVOLI

ANTEPRIMA ESCLUSIVA

COSA RESTA DELLA RIVOLUZIONE

Tout ce qu’il me reste de la révolution di Judith Davis (Francia, 2018)
commedia | durata 88 min.
con Judith Davis, Malik Zidi, Claire Dumas, Simon Bakhouche, Mélanie Bestel, Nadir Legrand, Mireille Perrier, Yasin Houicha, Jean-Claude Leguay, Emilie Caen

PROIEZIONE PRESSO L’ARENA TIVOLI
PRIMA VISIONE
lunedì 07 settembre ore 21.00
martedì 08 settembre ore 21.00
mercoledì 09 settembre ore 21.00
giovedì 10 settembre ore 21.00
venerdì 11 settembre ore 21.oo
sabato 12 settembre ore 21.00
domenica 13 settembre ore 21.00
BIGLIETTERIA ON LINE con posto assegnato:
https://www.liveticket.it/cinemativoli
infoline 051532417
l’arena si trova in Via Giuseppe Massarenti 418, Bologna
E’ possibile acquistare i biglietti direttamente la sera dello spettacolo presso la cassa del cinema

la storia…
Angèle aveva 8 anni quando a Berlino Est ha aperto il primo McDonald’s… Da allora lotta contro quella che è la maledizione della sua generazione: essere nata “troppo tardi”. Figlia di attivisti – anche se sua madre ha abbandonato da un giorno all’altro l’impegno per trasferirsi in campagna e sua sorella ha scelto il mondo degli affari – Angèle vede solo suo padre rimanere fedele agli ideali.
Arrabbiata e determinata, Angèle si applica tanto nel tentativo di cambiare il mondo quanto nel darsela a gambe dagli incontri romantici. Che cosa resta della rivoluzione? La risposta è in questa commedia brillante con un’eroina un po’ Don Chisciotte un po’ Bridget Jones che indaga l’eredità intima e politica del Sessantotto e i dilemmi di oggi, invocando per se stessa e tutti noi la necessità di un cambiamento.

informazioni tecniche
sceneggiatura|Judith Davis, Cécile Vargaftig
fotografia|Émilie Noblet
montaggio|Clémence Carré
musiche|Boris Boublil, Julien Ome
produzione|Centre National du Cinéma et de l’Image Animée
distribuzione|Wanted
data uscita italiana|27 agosto 2020

ANTEPRIMA ESCLUSIVA venerdì 21 agosto ore 21.00
introduzione alla visione a cura di 
Beatrice Orlandini (Cinema Tivoli) e Marte Bernardi (Cinema Galliera)